Cosenza, brusco risveglio nel 2026: il ko col Monopoli ridimensiona le ambizioni

Il Cosenza apre il 2026 con una sconfitta pesante contro il Monopoli. Limiti strutturali riemergono e la corsa al vertice si allontana: ora serve reagire.
06.01.2026 14:00 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza, brusco risveglio nel 2026: il ko col Monopoli ridimensiona le ambizioni

Non era questo l’inizio d’anno che il Cosenza Calcio immaginava. La battuta d’arresto contro il Monopoli pesa ben oltre il risultato, perché riaccende interrogativi ormai ricorrenti e mette a nudo fragilità che non possono più essere archiviate come episodi isolati.

Un copione che si ripete contro squadre strutturate

Ancora una volta, i Lupi della Sila hanno sofferto un avversario solido, fisicamente attrezzato e tatticamente ordinato. Non è la prima volta: era già successo contro l’Atalanta Under 23, prima ancora con la Salernitana, senza dimenticare la prova opaca di Foggia. Contro questo tipo di squadre, il Cosenza tende ad andare in affanno, fatica a imporre il proprio ritmo e a trovare soluzioni alternative.

Un’occasione sprecata in chiave classifica

La ventesima giornata offriva uno spiraglio interessante: il risultato del Catania lasciava spazio a un possibile avvicinamento alla vetta. Invece, il campo ha raccontato tutt’altra storia. Il successo del Benevento sul Crotone ha ulteriormente dilatato le distanze, spegnendo sul nascere qualsiasi slancio.

Il messaggio è chiaro: oggi il Cosenza può ambire realisticamente alla miglior posizione possibile in zona playoff, ma fatica a tenere un passo da capolista. Manca la continuità, quel filotto di vittorie indispensabile per guidare un campionato lungo e logorante come la Serie C.

Anche Buscè chiamato a riflettere

Nel bilancio della gara rientra inevitabilmente anche Antonio Buscè. Contro il Monopoli non sono arrivate le contromisure adeguate per scardinare una squadra compatta, abile a colpire nei momenti chiave e a incidere anche con i cambi. L’ingresso di Fall, subito determinante per intensità e impatto, è emblematico della differenza fatta dalla panchina avversaria.

Serve una risposta immediata

Ora non resta che un esame di coscienza, collettivo. Perché il tempo delle attenuanti è finito. Lunedì prossimo, all’Stadio Arechi, contro la Salernitana, attende una sfida dal sapore antico, in un ambiente che sarà una vera bolgia.

Per il Cosenza non ci sono alternative: ripartire a testa bassa, ritrovare intensità e dare una risposta concreta sul campo. Solo così il 2026 potrà prendere una direzione diversa.