Cosenza, il segreto dei lunch match: quando si gioca a pranzo non si passa
Domenica alle 12:30 il Cosenza Calcio scenderà in campo contro l’Atalanta U23 in un orario che rompe le abitudini. Il lunch match non è mai una partita come le altre: cambia la preparazione, si accorciano i tempi di attivazione fisica e mentale, si modifica la routine pre-gara. È una dimensione diversa, quasi sospesa.
Eppure, se si guarda alla storia recente dei rossoblù, l’orario “da pranzo” ha spesso coinciso con prestazioni compatte e risultati positivi. Pochi precedenti, ma sufficienti per delineare una tendenza chiara: quando si gioca prima del pomeriggio, il Cosenza risponde con solidità.
Quando l’orario cambia, il Cosenza non traballa
Il primo episodio risale al 1° marzo 2015, in Lega Pro: Paganese Calcio-Cosenza, calcio d’inizio alle 11:00. Una partita dal sapore quasi d’altri tempi, terminata 0-0. Gara essenziale, priva di fronzoli, ma con un elemento già evidente: la porta rimasta inviolata.
Due settimane più tardi, il 15 marzo 2015, sempre in Lega Pro, altro appuntamento atipico alle 12:30: Cosenza Calcio-US Lecce. Finì 1-0 con la firma di Calderini, ma il dato che colpisce è ancora la compattezza difensiva. Nessuna rete subita, altra prestazione concreta, altra conferma che il cambio di orario non scalfisce l’equilibrio della squadra.
Il terzo precedente è forse il più iconico: 26 dicembre 2019, Serie B, ore 12:30. Al “Marulla” va in scena Cosenza Calcio-Empoli FC. Decide Báez in una gara tirata, segnata anche dall’episodio discusso del gol non convalidato a Ricci per gli ospiti. Ancora una volta, però, la costante resta la stessa: clean sheet e risultato pieno.
Porta chiusa e nervi saldi: il filo rosso dei precedenti
Tre partite, nessuna sconfitta, zero gol subiti. È un campione ridotto, certo, ma racconta una squadra capace di adattarsi a contesti fuori dall’ordinario. Nei lunch match il Cosenza ha mostrato compattezza, concentrazione e una gestione dei ritmi quasi chirurgica.
Contro l’Atalanta U23 il copione potrebbe riproporsi. I giovani nerazzurri fanno dell’intensità e della freschezza atletica le proprie armi principali, ma proprio in questo tipo di sfide il Cosenza ha spesso saputo abbassare il volume emotivo e trasformare la partita in una questione di equilibrio.
L’orario insolito non deve essere un alibi, bensì un’opportunità. La storia recente suggerisce che il Cosenza, quando la lancetta segna mezzogiorno, sa indossare l’abito della squadra solida, essenziale, difficile da scardinare.
Domenica non sarà solo una questione di punti, ma anche di continuità con una tradizione silenziosa: quella che vede i rossoblù reggere l’urto e, spesso, colpire nel momento giusto.
