Cosenza, imperativo categorico sconfiggere il mal di trasferta
Era il 15 novembre 2026 quando arrivò l'ultimo squillo di tromba del Cosenza lontano dal San Vito- Marulla. La partita era quella con il Latina fresco finalista della Coppa Italia Lega Pro e fu vinta per 1-0. Da allora, ai rossoblù, le prestazioni esterne non hanno più regalato una posta piena.
Vincere il mal di trasferta
Le ambizioni di una squadra nel compiere il salto di categoria si misurano dalla sua continuità di rendimento indipendentemente dal terreno di gioco su cui si misura. Sinora i rossoblù in trasferta hanno potuto esultare soltanto due volte, Prima della vittoria con il Latina, infatti, venne quella, con medesimo punteggio, contro il Siracusa. Per il resto solo pareggi, sette, e sconfitte due con Foggia e Catania. Nelle ultime quattro uscite, poi, sono arrivati soltanto due punti e due reti a fronte delle cinque subite.
Il confronto con la scorsa stagione
La scorsa stagione, quando il palcoscenico era quello della cadetteria, il Cosenza non andò molto meglio in fatto di affermazioni in trasferta riuscendo a garantirsene soltanto due contro Reggiana e Brescia. Per il resto furono dieci sconfitte e sei pareggi. Dalla loro i rossoblù hanno il fatto che questo campionato è ancora pienamente in corso e il bilancio può quindi essere ancora ampiamente migliorato. Certo, però, lo sbilanciamento tra prestazioni interne ed esterne con nove vittorie su undici in casa e due soltanto esterne potrebbe pregiudicare l'obiettivo di risalita in cadetteria. Il fatto che il Benevento capolista abbia già ottenuto sei affermazioni esterne, il Catania secondo quattro e la Salernitana terza addirittura sette indica chiaramente che i rossoblù, in trasferta,debbano accrescere la loro resa se non vogliono restare a corto di fiato e tenere il passo.
