Cosenza nel caos mercato: il caso Kouan spacca l’ambiente rossoblù
Sono giorni ad altissima tensione in casa Cosenza, stretta in una morsa fatta di trattative, voci insistenti e decisioni che stanno inevitabilmente lasciando il segno anche sul clima intorno alla squadra. Il ritorno di Baez, la partenza pesante di Ricciardi e, soprattutto, il caso legato a Kouan stanno animando un finale di sessione di calciomercato tutt’altro che sereno.
La mancata convocazione del centrocampista ivoriano per la delicata sfida contro la Casertana ha acceso un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Una scelta che va ben oltre l’aspetto tecnico e che fotografa una situazione ormai diventata un vero e proprio braccio di ferro tra il giocatore e la società.
Kouan è al centro di un intrigo di mercato che rischia di lasciare strascichi. Il suo entourage spinge per una cessione immediata, mentre il Cosenza ha deciso di non opporsi all’addio, ma solo alle proprie condizioni. La linea del club è netta: nessuna rescissione, nessuna uscita a parametro zero e nessuno sconto sul valore del cartellino.
Sul giocatore, oltre all’interesse concreto del Brescia, si registrano altre sirene pronte a farsi avanti nelle ultime ore di mercato. Tuttavia, la dirigenza rossoblù resta ferma sulle proprie posizioni, forte anche del recente prolungamento unilaterale del contratto che consente al club di pretendere un indennizzo ritenuto adeguato per liberare il centrocampista della Costa d’Avorio.
Il rischio, però, è che questa lunga e logorante trattativa finisca per alimentare un clima di incertezza che si riflette inevitabilmente anche sul campo. Il Cosenza sembra trascinato in un vortice dal quale fatica a uscire, con un mercato che invece di rafforzare l’ambiente ne ha messo in luce fragilità e tensioni.
Il countdown è ormai iniziato: tutto si deciderà entro le 20 di domani sera, quando il gong finale sancirà la chiusura di una sessione di mercato che ha lasciato più interrogativi che certezze. Fino ad allora, il caso Kouan resterà il simbolo di un Cosenza in bilico, sospeso tra la necessità di tutelare il proprio patrimonio e l’urgenza di ritrovare stabilità.
