Cosenza, la difesa è un muro: tre clean sheet di fila e la svolta firmata Pompei-Moretti

Il Cosenza infila tre gare senza subire gol: decisivi Pompei tra i pali e l’innesto di Moretti. Analisi della ritrovata solidità difensiva dei rossoblù.
25.02.2026 10:30 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza, la difesa è un muro: tre clean sheet di fila e la svolta firmata Pompei-Moretti

Al di là di un attacco che nelle ultime uscite non ha brillato per incisività, il Cosenza Calcio può aggrapparsi a un numero che pesa: tre partite consecutive senza incassare reti. Lo 0-0 maturato sul campo dell’Atalanta Under 23 ha consolidato una striscia che racconta la trasformazione della squadra guidata da Antonio Buscè.

Non si tratta solo di statistiche, ma di un cambio di passo evidente nell’atteggiamento: meno slanci disordinati, maggiore attenzione nelle letture e capacità di restare concentrati fino al triplice fischio.

Dal Siracusa a Caravaggio: la continuità difensiva

Il filotto di clean sheet è iniziato con la vittoria casalinga contro il Siracusa Calcio, è proseguito con il convincente 3-0 inflitto all’Audace Cerignola e si è consolidato con il pareggio a reti inviolate di Caravaggio.

Tre sfide differenti per contesto e difficoltà, ma accomunate da una difesa attenta e compatta. Il Cosenza ora concede meno spazi centrali, protegge meglio l’area di rigore e mostra una gestione più matura delle fasi delicate.

Pompei titolare e Moretti leader: gli equilibri ritrovati

Tra i fattori che hanno inciso sulla svolta spicca il cambio tra i pali: l’avvicendamento da Vettorel a Pompei ha portato sicurezza e comunicazione costante con il reparto arretrato. Il nuovo numero uno ha trasmesso serenità, contribuendo a ridurre le incertezze che in passato erano costate punti preziosi.

Determinante anche l’inserimento dal primo minuto di Moretti, che ha aggiunto fisicità e leadership alla linea difensiva. Con questi due tasselli, il Cosenza ha ritrovato una solidità che per lunghi tratti del campionato era sembrata smarrita.

Buscè e la nuova identità: meno frenesia, più gestione

Il lavoro di Buscè si riflette oggi in una squadra più pragmatica. Se in precedenza la ricerca del gioco offensivo esponeva a squilibri, ora prevale l’ordine tattico. L’obiettivo è chiaro: mantenere compattezza e sfruttare al meglio le occasioni, senza concedere campo agli avversari.

In ottica playoff, una difesa granitica rappresenta un patrimonio fondamentale. Il Cosenza lo sa e riparte da qui: tre clean sheet consecutivi non sono solo un dato statistico, ma il segnale di una maturità ritrovata nel momento più importante della stagione.