Cosenza, confronto nel rendimento tra i due portieri stagionali

Thomas Pompei e Thomas Vettorel hanno difeso nel corso della stagione con un discreto rendimento i pali della porta rossoblù
03.06.2026 14:55 di  Cristiano Comelli   vedi letture
Cosenza, confronto nel rendimento tra i due portieri stagionali
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In comune hanno tre aspetti: essere portieri, chiamarsi entrambi Thomas e, almeno sinora, indossare la casacca del Cosenza. Thomas Vettorel e Thomas Pompei sono stati i due estremi difensori incaricati di presidiare la porta del Cosenza. Ma quali sono stati i loro rendimenti? 

Il campionato di Thomas Vettorel 

Ex, tra gli altri, di Frosinone, Carrarese, Monopoli e Gubbio, Vettorel è sbarcato a Cosenza nel 2024 ed è quindi quello che si può definire un sistema usato sicuro. Nel corso del campionato ha collezionato venticinque presenze subendo ventotto reti con una media di 1,12 a partita. In sei occasioni è riuscito a mantenere la porta inviolata. Non ha disputato la sfida playoff persa per 1-5 contro il Casarano nella quale gli è stato preferito Pompei. E' sceso sul rettangolo verde per complessivi 2160 minuti.  

Il campionato di Thomas Pompei 

Cresciuto nelle giovanili cosentine, Pompei è andato poi a farsi ulteriormente le ossa all'Atletico Ascoli ed è poi tornato in rossoblù con un bagaglio di maturità umana e professionale in più. Il suo bilancio è di quindici presenze con diciotto reti subite. Anch'egli, come il collega di reparto, ha all'attivo sei clean sheet. Il minutaggio delle sue presenze in campo ammonta a 1260 giri d'orologio.  E' diventato titolare pressochè inamovibile del mosaico rossoblù dal 7 febbraio 2026 quando Vettorel ha disputato la sua ultima partita tra i pali dall'inizio nella disastrosa spedizione della squadra sul campo del Giugliano (0-3). Pompei aveva insomma conquistato sul campo i galloni del titolare stabile ma, complice forse un po' di emozione e il peso psicologico della partita decisiva per l'intera stagione, ha pagato pesantemente dazio nella sfida persa dai rossoblù al San Vito Marulla contro il Casarano. Nel complesso, però, a dispetto dei suoi diciannove anni che lo fanno ancora giovanissimo, ha dimostrato una buona maturità suscettibile di miglioramenti ma indicativa del fatto che sta percorrendo il sentiero giusto.