Cosenza, voglia di rilancio e Coppitelli può essere l'ideale

Non vi è ancora ufficialità, ma il tecnico romano dovrebbe essere colui che raccoglie l'eredità di Antonio Buscè passato al Pescara
13.07.2026 21:31 di  Cristiano Comelli   vedi letture
Cosenza, voglia di rilancio e Coppitelli può essere l'ideale
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Metti una squadra che, dopo avere disputato una stagione ad alta voce, si è sciolta come neve al sole al primo scoglio da superare dei playoff finendo il campionato con il muso lungo. E metti un allenatore che, invece, con un'altra squadra, i playoff se li è giocati per bene approdando alla fase nazionale. Metti insomma il Cosenza da una parte e Federico Coppitelli dall'altra. Pare proprio che, di qui a poco, il matrimonio s'avrà da fare. E per la squadra calabrese potrebbe aprirsi uno scenario interessante. 

Una riscossa attesa 

A Cosenza non hanno alcuna intenzione di vedere il loro undici nè boccheggiare nelle retrovie della classifica, nè, una volta acquisiti i playoff, sgonfiarsi in poco tempo con un palloncino e in modo ingenuo come accaduto nell'indigesta sfida con il Casarano. L'esigenza è di togliersi l'effetto zavorra di quella Caporetto, da una parte e dall'altra di riprendere i fili di quanto di buono ha offerto la stagione alle spalle. Chi potrebbe utilmente tendere la mano per risolvere e l'uno e l'altro problema è proprio Federico Coppitelli, giovane e talentuoso tecnico romano che ha riportato la Casertana da un deludente sedicesimo posto nel 2024-25 al quinto della scorsa stagione con un evidentissimo salto di qualità. 

Una possibile rivoluzione tattica 

Se fosse effettivamente confermato che siederà sulla panchina del Cosenza, Coppitelli vestirebbe la squadra in un modo un po' diverso dal suo predecessore Buscè. Quest'ultimo praticava o il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1 con una difesa molto coperta, un centrocampo versione double face propenso tanto alla protezione del reparto difensivo quanto a servire l'unico trequartista e quest'ultimo a fare da trait d'union con i due attaccanti. Coppitelli, invece, proporrebbe, almeno a quanto si evince dalle ultime esperienze, un 3-5-2  con un piccolo alleggerimento quantitativo in difesa e una maggiore responsabilizzazione del centrocampo in chiave offensiva, sempre al servizio degli attaccanti ma senza la mediazione del trequartista. Resterà naturalmente ora da vedere se, dovesse essere lui a prendere in mano i rossoblù, la sua filosofia potrà essere applicata anche alla nuova realtà considerando i giocatori a disposizione e le loro caratteristiche. "Spero - ha dichiarato in un'intervista - che la scorsa annata porti ad avere un'altra esperienza stimolante", E stimoli, a Cosenza,  potrebbe averne in abbondanza.