Problemi anche per il Bari, parla il Sindaco: "La mancata iscrizione sarebbe un danno per la città"

13.06.2026 16:24 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Problemi anche per il Bari, parla il Sindaco: "La mancata iscrizione sarebbe un danno per la città"
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Problemi di iscrizione al prossimo campionato di Serie C non solo per il Cosenza ma anche per il Bari

Vito Leccese, sindaco di Bari, ha indetto per oggi una conferenza stampa nella quale ha parlato del futuro societario del club biancorosso dopo la caduta in Serie C e della questione relativa allo stadio. TuttoBari riporta le sue dichiarazioni: "Non ho affrontato questa vicenda con il sentimento del tifoso tradito, ma con senso istituzionale, da Sindaco. Ho interpretato i sentimenti collettivi, nessuna vendetta verso nessuno. Solo esigere rispetto nei confronti della città. Gli impegni sottoscritti 8 anno fa sono stati traditi e disattesi, e negli ultimi tempi è sembrato che le richieste del Sindaco fossero state completamente fraintese dal management del Calcio Bari. Io, in qualità di guida di questa comunità, chiedo in modo trasparente e legittimo di conoscere come la SSC Bari intende affrontare le questioni dell'articolo 16 delle norme federali, ovvero la multiproprietà. Diritto lecito nei confronti di tutti. A seguito della mia seconda lettera ho ricevuto una telefonata dal presidente De Laurentiis con la quale mi comunicava, da remoto, di volermi incontrare per presentarmi il nuovo piano industriale. In questo incontro, svolto giovedì sera, è durato più di un'ora in cui ho ribadito la mia posizione. Non risponde alla pancia, ma una posizione che risponde a un approccio razionale rispetto a quello che questa città vuole soprattutto in termini di rispetto". 

Il primo cittadino barese prosegue: "Mi commuovo quando penso a questa città. Una città che si è determinata con le proprie forze, abbiamo dovuto vincere e sormontare ostacoli enormi perché quì la vita è molto più difficile. Bari ha bisogno di rispetto, e l'ho ribadito al presidente. La presenza a Bari di Grassani che dice quelle cose è sembrata una inutile e vergognosa provocazione. Gravina me lo ha detto personalmente che non ci sarà alcun tipo di proroga anche se oggi siamo in una situazione di rinnovo in FIGC, certo. Tre condizioni: piano industriale finalizzato alla vendita, un nuovo management che abbia come obiettivo quello della vendita e il rapporto e la trasparenza di tutta questa operazione nei confronti della città. Ho proposto di individuare una sorta di comitato che possa essrere costantemente informato. Comitato indicato dalla città, non dai De Laurentiis. Basta chiacchiere, ora i fatti".

E ancora: "Negli incontri con De Laurentiis mi è stato sempre detto che si era in contatto con diversi fondi, ma alla fine siamo alle parole dette un anno fa. Voglio che la città sia informata in modo corretto, questo è quello che il Sindaco ha chiesto per la sua città, non per altro. Bari ha uno stadio tra i più belli del mondo, ma è anche diventato l'impianto che è perché alimentato dalla passione. Siamo a poche ore dalla deadline di questa vicenda, io aspetto cose concrete. Sono preoccupato, lo ammetto, ma come in tutte le cose sono pronto ad assumermi la mia responsabilità. Dove si andrà a giocare? In base alle norme federali si deve chiedere la disponibilità di uno stadio nel raggio di 250 chilometri. Non ho nessun pregiudizio nei confronti di Luigi De Laurentiis, ma i toni che ci sono stati tra noi non sono stati piacevoli. Il problema è il rispetto nei confronti della città. La condizione per l'iscrizione al campionato è una lettera di disponibilità del proprietario dell'impianto, ossia il Comune. Bari ha ricevuto richieste da Monopoli, Savoia e in passato altre lettere di richiesta di disponibilità finalizzata all'iscrizione al campionato. La commissiome è composta da tecnici perché la valutazione della sola proposta pervenuta è competenza di chi si occupa per legge della gestione, ossia dei tecnici. Abbiamo fatto in modo che il Piano Econimico Finanziario fosse adeguato all'ambizione della città.

Infine: "Sono preoccupato, chiedo garanzie che fanno parte del sentimento comune. La non iscrizione sarebbe un danno d'immagine alla città e alla passione dei baresi. I contenuti sono chiari, è la proeoccupazione di un sindaco che vorrebbe riconnettere la società al popolo biancorosso. Non psosso intervenire nei dettagli della vendita del club, spero in un procedimento che dia atti concreti alla città. Non si costruiscono percorsi di dialogo con retropensieri, è inutile sedersi al tavolo. Io ho avuto sempre grande rispetto per Luigi De Laurentiis, un rapporto con valori come l'amicizia ma questa città ha bisogno di informazioni. Spero nel buon esito del negoziato. Cessione? Mi aspetto di capire se c'è un processo di advisoring oppure che vengano indicate delle modalità come le data-room dove l'interessato attinge alle informazioni. Oggi non vedo file di imprenditori pronti ad acquistare il Bari. Noi abbiamo una delle 3 garanzie, le modalità di trasparenza nella comunicazione alla città, un comitato di garanti di personallità della città. Martedì è la dead-line per apporre la firma sulla disponibilità. Un sindaco, in quanto guida, se è consapevole di fare una cosa giusta va avanti fino alla fine, penso di essere dalla parte del giusto per preetendere rispetto per la città e credo che questo sentimento sia collettivamente condiviso. Si pone il problema di avere avanzato 3 richieste di garanzie e si fa affidamento sul fatto che l'interlocutore possa garantirle.