Cosenza, il ritorno alla rete del centrocampista Aldo Florenzi
Dopo oltre un mese di digiuno realizzativo è tornato a segnare. Peccato, per Aldo Florenzi e per il Cosenza, che la rete sia servita soltanto a contenere il passivo nella fallimentare spedizione sul terreno dell'AZ Picerno (1-3). Ma, in un momento nel quale la squadra rossoblù punta ad assicurarsi una posizione di preminenza nei playoff, avere ritrovato il suo contributo al gol può essere un valore aggiunto.
Una militanza di lungo corso
Florenzi si può ben definire una delle istituzioni della squadra rossoblù dal momento che vi milita dal 2021 e ha collezionato circa 130 presenze. Il fatto che la società, in tutti questi anni, abbia deciso di continuare ad avvalersi nei suoi servigi riposa su tre fattori precisi: l'impegno costantemente profuso, la dedizione ai colori della squadra e la capacità di interpretare il suo ruolo di centrocampista in modo estensivo, ovvero concedendosi di quando in quando qualche escursione realizzativa.
Le sue reti nell'attuale campionato
Florenzi è sinora andato a bersaglio in cinque occasioni. Tre di esse si sono verificate nel girone d'andata quando ha profanato le porte di Monopoli (2-2 al 26'), Catania (4-1 gol al 51') e Audace Cerignola (2-1 e gol al minuto 54). In tutti e tre i casi, quindi, le sue reti si sono rivelate preziose per consentire al Cosenza di non uscire a mani vuote dagli incontri in questione. Nel girone di ritorno si contano invece la rete del 4-1 al Potenza al minuto 39 dello scorso 5 marzo e quella dell'ultima giornata finita in archivio contro l'Az Picerno, unico caso nel quale la sua rete non abbia avuto un positivo influsso sul risultato finale della formazione rossoblù.
Un talento poliedrico
Mezzala e all'occorrenza trequartista, Florenzi abbina una buona tecnica a una discreta dose di versatilità che non è sfuggira al tecnico Antonio Buscè. Alla fase di distribuzione del gioco propria del centrocampista sa infatti abbinare una certa propensione realizzativa. Che, smarrita per alcuni turni, sembra ora avere ritrovato e proprio in un momento fondamentale per la formazione rossoblù. I suoi ventiquattro anni gli consentono ancora un ulteriore margine di crescita e di rivelarsi elemento di capitale importanza nello scacchiere di un Buscè a cui necessita gente che la sappia mettere dentro con regolarità.
