Cosenza, cresce il numero dei marcatori ma non è stato sufficiente

I rossoblù concludono la stagione con un miglioramento sul fronte marcature ma non è bastato loro per coronare il sogno serie B
12.05.2026 16:56 di  Cristiano Comelli   vedi letture
Cosenza, cresce il numero dei marcatori ma non è stato sufficiente
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Quattordici la scorsa stagione, diciassette in quella appena conclusa. La famiglia dei marcatori del Cosenza cresce di quattro unità. Certo, il discorso deve tenere conto di due aspetti ineludibili: il primo è il fatto che quest'anno la squadra di sia misurata in Lega Pro rispetto alla scorsa stagione quando militava in cadetteria, il secondo la constatazione dell'inutilità, ai fini del rendimento finale, di un tale lievitare di uomini a bersaglio. Ma, al netto di queste due considerazioni, la freccia, almeno sotto l'aspetto degli uomini capaci di spingerla dentro, è in salita.

Così nel 2024-25

Lo scorso campionato non fece registrare un vero e proprio goleador dai numeri ciclopici. Il più prolifico fu Artistico con le sue cinque reti, seguito da Ricciardi e Mazzocchi con quattro, Fumagalli e Zilli con tre, D'Orazio, Ciervo, Rizzo Pinna  e Florenzi con due, Gargiulo, Strizzolo, Charlys, Venturi e Hristov con uno. 

Così nel 2025-26

Nel campionato appena finito in archivio, invece, il Cosenza ha avuto acqua al suo mulino da diciotto calciatori differenti e a essersi distinto più di tutti è Mazzocchi con i suoi nove bersagli, in grado di stagliarsi su tutti. Alle sue spalle Ricciardi con sei, Florenzi, Kouan  e Achour a quota cinque, Garritano, Cannavò, Beretta ed Emmausso a quattro, Langella, Contiliano e Dametto a due, Baez, Caporale, Moretti, Ciotti, Cimino con uno. 

La flessione dei punti tra andata e ritorno 

Il rammarico in casa rossoblù è uno e chiaro. peccato che quest'abbondanza di marcature non abbia portato al prolungamento dell'esperienza nei playoff dove la squadra avrebbe sicuramente potuto giocarsela meglio. Del resto, la squadra rossoblù aveva già manifestato nel girone di ritorno un andamento in fase discendente, almeno a guardare il numero di punti in classifica che nei primi diciotto turni furono trentacinque e nei rimanenti diciotto tre in meno. Non una differenza abissale, sufficiente comunque per dover abbandonare i sogni di gloria di promozione  e doversi giocare i playoff. Per la società rossoblù si pone ora il problema di smaltire quanto prima la delusione per il disastro della sfida contro il Cssarano e di porre solide basi per un immediato tentativo di seconda scalata alla cadetteria. Che, probabilmente, dai rumors societari, partirà con un timoniere diverso da Antonio Buscè.      .   

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