Cosenza, Federico Coppitelli professione motivatore
Dalla sua ha parecchie frecce all'arco: la giovane età, una stagione di buon livello alle spalle, la capacità di motivare. Federico Coppitelli è incaricato di togliere i musi lunghi dall'ambiente di un Cosenza che tutto si attendeva dopo l'approdo ai playoff tranne che di crollare in casa con il Casarano e di intonare un canto di battaglia preciso. tornare in serie B è possibile, e anche subito. D'altro canto, lui è uno che viene da lontano e si è fatto le ossa come se le doveva fare con le giovanili di Frosinone e Roma, con la cui Under 17 ha vinto anche un titolo nazionale e una Supercoppa. Titoli che, a quarantadue anni, età giovane per un allenatore, dimostrano già che puoi guardare lontano e giocarti ambizioni su palcoscenici più impegnativi.
La capacità di motivare
Giovane che parla ai giovani, Coppitelli sa benissimo che, se maneggi gli anni verdi, hai il dovere morale di trasmettere loro la passione per quanto fanno e, soprattutto, la necessità di assecondarla con uno spirito di squadra. E' d'altra parte con la capacità di fare squadra che sono nati i trionfi più ragguardevoli. Da quando allenava le giovanili all'esperienza con la Casertana, Coppitelli questo concetto non l'ha mai rinchiuso in un cassetto ma se lo è sempre saldamente portato con sè. Tanto è che, oltre ai successi con la Roma, ha fatto il botto anche con la Primavera del Torino con la Coppa Italia Primavera e la Supercoppa di categoria nel 2018 aprendosi anche la strada per un'esperienza extraitaliana.
La delusione con l'Osjek e la riscossa
Coppitelli non è affatto uno sprovveduto e ha sempre predicato un'idea fondamentale: se vuoi motivare, ti devi saper motivare. Come si può infatti trasmettere agli altri una fiducia che non si possieda in se stessi? Ed è per questo che ha saputo metabolizzare alla svelta l'esperienza negativa sulla panchina dei croati dell'Osjek e ha trovato nella Casertana un'occasione di rilancio fornitq sul piatto d'argento. Che, come agevolmente si può constatare dai risultati ottenuti, ha saputo sfruttare benone.
Con la Casertana
L'asse temprale Iori- Pavanel- Iori, nel 2024-25, non permise alla Casertana di andare oltre il diciottesimo posto. A quel punto la compagine campana era in cerca, appunto, di un tecnico che le sapesse ricaricare per bene le pile per farla marciare la stagione successiva come si doveva. Da qui l'incontro tra le ambizioni di riscossa della squadra e quelle di un Coppitelli che voleva lavarsi via il prima possibile le scorie di un'esperienza croata non particolarmente esaltante. Nella consapevolezza che il doppio broncio potesse diventare in breve tempo un sorriso. Risultato di questo idillio è stato il quinto posto valso i playoff, cosa naturalmente ben diversa da quello scipito e a rischio del campionato precedente. Il presidente dei campani Giuseppe D'Agostino non si è detto soddisfatto del rendimento e ciascuno vede le cose a modo suo. La realtà sta però nei fatti, e i fatti dicono che Coppitelli si è dimostrato un allenatore vincente, pronto a cercare di affermare la sua mentalità vincente al Cosenza e a cercare di farlo decollare verso la cadetteria. La sfida è lanciata.
