Cosenza, la necessità di un attaccante di ruolo e regolarità
Si comincia con un paradosso. Nella stagione 2026-27, il miglior attaccante del Cosenza è stato un... difensore. Che, d'accordo, si è spesso messo addosso il vestito del centrocampista ma resta pur sempre un elemento più deputato alla copertura che non all'offensiva. Si tratta di Manuel Ricciardi che si è peraltro accasato alla Juve Stabia non essendo quindi più nella scuderia rossoblù. Ma se il miglior cecchinatore è stato un esponente del reparto arretrato o del centrocampo, ciò porta dritto a una conclusione: il Cosenza ha per il campionato a venire la necessità di assicurarsi un attaccante di ruolo in grado di spingerla dentro con una certa continuità. Perché è poi da qui che ci si può cominciare a regolare per tarare le proprie ambizioni di grandezza.
Gli altri apporti realizzativi più determinanti
Affermare però che gli attaccanti non abbiano dato il loro apporto sarebbe naturalmente errato: ci sono le sei reti di Mazzocchi, le cinque di Emmausso e Achour. Ma l'elenco degli attaccanti puri in grado di sostenere realizzativamente il Cosenza con qualcosa di più di una sola rete si è esaurito qui. Per vedere gli altri marcatori con un po' di peso, infatti, bisogna andare a Florenzi e Kouan, che sono due uomini di centrocampo, entrambi autori di cinque reti. Kouan è peraltro passato al Benevento e non può quindi più giovare alla causa rossoblù.
I rumors di mercato per Mazzocchi e Florenzi
Se si aggiunge al fatto che Kouan e Ricciardi hanno già cambiato lido la considerazione dell'appetibilità di mercato di Mazzocchi, dato nell'orbita di interesse dell'Empoli, si comprende come il Cosenza rischi di rimanere praticamente quasi a secco di attaccanti in grado di fare la differenza. E anche per Florenzi la musica non suona diversa, essendo anch'egli attenzionato da qualche addetto ai lavori. Se dunque il Cosenza desidererà disputare, come ha fatto quest'anno, un campionato di vertice e più ancora cercare di respirare di nuovo aria di cadetteria passando per la porta principale, il problema di trovare chi la sappia spingere dentro con costanza nel reparto offensivo non sarà certo da considerare come secondario. La squadra potrebbe decidere di puntare ancora sull'uruguayano Baez che però, lo scorso campionato, è andato a bersaglio una sola volta in dieci gare ma rappresenta comunque un sistema usato sicuro visto il suo precedente periodo in rossoblù dove, tra 2018 e 2021, in 79 partite aveva segnato otto gol.
