Cosenza, ultima speranza per restare al San Vito-Marulla: il club si gioca tutto al Consiglio di Stato

Il Cosenza tenta l'ultima strada legale per evitare di trasferirsi a Crotone. Il club presenterà appello cautelare al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar.
08.08.2026 13:30 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza, ultima speranza per restare al San Vito-Marulla: il club si gioca tutto al Consiglio di Stato
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© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com

Il Cosenza non intende rinunciare al proprio stadio senza aver tentato ogni strada possibile. La società rossoblù è pronta a giocare l'ultima partita sul piano legale per evitare il trasferimento delle gare casalinghe a Crotone, conseguenza dei lavori di riqualificazione in corso allo stadio San Vito-Marulla.

Dopo il rigetto dell'istanza cautelare da parte del Tar della Calabria, il club del presidente Eugenio Guarascio è deciso a presentare un appello cautelare al Consiglio di Stato, nel tentativo di ottenere la sospensione della sentenza e continuare a disputare le partite davanti al proprio pubblico.

Il Cosenza non si arrende e ricorre al Consiglio di Stato

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, il ricorso rappresenta l'ultima possibilità concreta per scongiurare il trasferimento temporaneo della squadra.

La società ritiene fondamentale difendere il diritto di giocare al San Vito-Marulla, sia per ragioni sportive sia per il forte legame che unisce squadra e tifoseria. Disputare l'intera stagione lontano da Cosenza significherebbe affrontare un campionato in condizioni particolarmente complicate, perdendo il sostegno diretto dei propri sostenitori e rinunciando al fattore campo.

L'obiettivo del ricorso è ottenere una sospensione della decisione del Tar, in attesa di una pronuncia definitiva sulla vicenda.

Il rischio di giocare a Crotone è sempre più concreto

Nonostante il nuovo tentativo legale, lo scenario resta delicato.

Qualora anche il Consiglio di Stato dovesse respingere l'istanza del Cosenza, il club non avrebbe alternative e sarebbe costretto a trasferire le proprie gare interne a Crotone. Una soluzione che diventerebbe inevitabile con l'indisponibilità del San Vito-Marulla, prevista a partire dal 17 agosto, data dalla quale l'impianto non potrà più ospitare eventi sportivi a causa dei lavori programmati dal Comune.

Per i rossoblù si tratterebbe di un sacrificio significativo, destinato ad avere ripercussioni sia sotto il profilo logistico sia sul piano ambientale. Giocare lontano dalla propria città significherebbe infatti affrontare una stagione senza il calore abituale del pubblico del San Vito-Marulla, storicamente uno dei punti di forza della squadra.

Le prossime ore potrebbero quindi risultare decisive. Il Cosenza attende la risposta del Consiglio di Stato con la speranza di continuare a giocare nella propria casa. In caso contrario, il trasferimento a Crotone diventerebbe una realtà, aprendo una stagione che, ancora prima del calcio giocato, si preannuncia ricca di ostacoli per il club rossoblù.