Cosenza, aridità offensiva ed eccessiva perforabilità difensiva

La squadra rossoblù è partita in tono molto minore rispetto alla scorsa stagione, sia sul fronte offensivo, sia su quello difensivo
13.09.2026 12:20 di  Cristiano Comelli   vedi letture
Cosenza, aridità offensiva ed eccessiva perforabilità difensiva
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Lo scorso campionato, dopo le prime quattro giornate, i punti in cassaforte erano cinque, nell'attuale uno soltanto. Al di là del peggioramento nella massa del bottino raccolto nel primo scorcio di campionato rispetto al 2025-26, il Cosenza deve però  fare i conti anche con altri scompensi su cui Federico Coppitelli sarà chiamato a lavorare per cercare di raddrizzare una situazione al momento molto deficitaria 

La crisi del reparto offensivo 

Il primo dato che balza all'occhio è la crisi di prolificità del reparto offensivo che sinora è andato a segno soltanto due volte contro le sette della scorsa stagione. E, ciò che più inquieta, è che sino a questo momento gli attaccanti sono rimasti a secco di realizzazioni. Le reti sono arrivate infatti da un centrocampista, Ed Mc Janelt, e da un difensore, Paolo Dametto. Nel 2025-26, invece, vi fu almeno un attaccante a riuscire a segnare nei primi quattro turni ovvero Simone Mazzocchi autore di una doppietta; anche in quel caso, però, furono altri reparti a incidere in modo più significativo sul monte realizzativo con due reti del centrocampista Aldo Florenzi, una a testa dei pari ruolo Christian Kouan e Christian Langella e una del difensore Manuel Ricciardi. 

L'eccessiva perforabilità del reparto difensivo 

Nel 2025-26 le reti subite dal Cosenza al termine del quarto turno furono cinque, quest'anno sono invece diventate nove. Se lo scorso campionato il saldo tra reti all'attivo e al passivo era positivo di due tacche, nel presente campionato, invece, il bilancio è piuttosto negativo con una differenza reti di meno sette. E con un attacco con il pungiglione bagnato e una difesa che imbarca troppa acqua, per la squadra rossoblù è impensabile cercare di corteggiare la zona nobile della classifica. 

Necessità di rinforzi 

Il pareggio con la Cavese ha avuto almeno l'effetto di togliere lo zero dalla casella dei punti in classifica. Ma è chiaro che si tratta soltanto di un piccolissimo passo, di un contentino non confacente a  una squadra capace lo scorso campionato di raggiungere la zona playoff e con un robusto passato in cadetteria. Occorrerà quindi che la dirigenza, alla prima occasione possibile, si guardi intorno per cercare qualche rinforzo in grado di fare marciare meglio soprattutto il reparto offensivo, dalla cui capacità di pungere dipenderà la possibilità della squadra di saper scalare la graduatoria.   .