Cosenza- Sorrento, un ricordo comune chiamato Salvatore Garritano

Lo sfortunato calciatore nativo di Cosenza aveva incrociato nella sua carriera e per una sola stagione la strada del Sorrento
25.02.2026 13:28 di  Cristiano Comelli   vedi letture
Cosenza- Sorrento, un ricordo comune chiamato Salvatore Garritano
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Andrea Rosito

Ci sono un nome e un cognome che uniscono Cosenza e Sorrento, prossime avversarie in campionato domenica 1 marzo al San Vito-Gigi Marulla: Salvatore Garritano. E la sfida tra rossoblù e campagni porterà in qualche modo anche il profumo del suo ricordo. Del ricordo di un calciatore talentuoso che ha trasmesso al nipote Luca, ora proprio al Cosenza, l'amore per il calcio.

Cosentino doc

Pur essendo un cosentino doc essendo nato nella città calabrese il 23 dicembre 1955, Garritano non ebbe mai modo di giocare nel Cosenza ma con i colori di un'altra squadra cosentina, la Emilio Morrone, ebbe modo di scoprire e far scoprire il suo talento di calciatore che avrebbe poi messo a frutto in vari trascorsi, dall'Atalanta al Bologna, dalla Sampdoria alla Pistoiese e al Torino con cui vinse nel 1976 uno scudetto. E' ricordato come un attaccante di grande velocità e con un grande fiuto del gol. In quella Cosenza che molto amava e da cui molto era ed è amato, Garritano trovò purtroppo la morte a causa di un male incurabile il 12 novembre 2025 al'l'età di 69 anni. Garritano fu uno degli alfieri del calcio pulito essendo tra coloro che denunciarono l'abuso di farmaci nell'ambiente a cavallo tra gli anni Settanta e Novanta. 

Con il Sorrento  

Garritano ebbe modo di indossare la casacca del Sorrento nella stagione 1986-87 dove scese in campo quattordici volte e realizzò quattro reti. 

Il ricordo del Cosenza

Dopo la sua scomparsa, il Cosenza gli ha dedicato parole commosse: "Sebbene non abbia mai indossato la maglia rossoblù- scrisse la società - è sempre rimasto legato alla sua Cosenza che lo ricorda con affetto e riconoscenza" definendolo un giocatore "di grandi qualità umane e sportive".

Uno sfogo amaro 

In un'intervista rilasciata alcuni anni fa al quotidiano Avvenire, quando la malattia si era già impossessata di lui, Garritano ebbe a dire con amarezza: "Per fortuna Dio è con me perchè il calcio si è dimenticato di me". Ma vi è la certezza che Cosenza e Sorrento continueranno a portarlo nel cuore, con il suo esempio di autentica dedizione al pallone di cuoio e di profonda umanità.