Cosenza in caduta libera: zero vittorie nel ritorno e un digiuno-gol che fa paura

Cosenza in crisi nel girone di ritorno: zero vittorie, un solo punto e oltre 390 minuti senza segnare. I numeri spiegano il momento nero.
26.01.2026 12:00 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza in caduta libera: zero vittorie nel ritorno e un digiuno-gol che fa paura

Il girone di ritorno si è trasformato in un vero e proprio incubo per il Cosenza. Nelle prime quattro giornate del nuovo cammino, i rossoblù non sono mai riusciti a conquistare una vittoria, raccogliendo appena un punto e mostrando segnali sempre più evidenti di difficoltà, sia sul piano del gioco che su quello mentale.

L’unico risultato utile è arrivato allo stadio Stadio Arechi, con uno 0-0 contro la Salernitana che, paradossalmente, resta anche la prestazione più convincente dell’ultimo periodo. Da lì in poi, solo sconfitte: prima contro il Monopoli, poi il doppio stop ravvicinato contro Crotone e Catania, che ha ulteriormente appesantito il clima attorno alla squadra.

I numeri del girone di ritorno sono impietosi. Se si considerasse soltanto questa porzione di campionato, il Cosenza occuperebbe l’ultimo posto in classifica insieme al Casarano: una X e tre sconfitte in quattro partite per entrambe. Un dato che fotografa con precisione lo stato di crisi di una squadra che sembra aver smarrito certezze e identità.

A preoccupare più di ogni altra cosa è la sterilità offensiva. Il Cosenza non segna da 397 minuti, recuperi esclusi, un digiuno che pesa come un macigno. L’ultimo gol realizzato risale alla rete di Kouan contro la Cavese, al 53’ della 19ª giornata. Da allora sono trascorse quasi quattro partite e mezzo senza che i rossoblù siano riusciti a trovare la via della rete.

La sconfitta di Catania, arrivata alla 23ª giornata, ha certificato un momento delicatissimo. Il Cosenza appare fragile, prevedibile e con poche soluzioni per cambiare l’inerzia delle gare. Senza gol è difficile anche solo pensare di muovere la classifica, e il tempo inizia a diventare un fattore determinante.

Ora serve una svolta, immediata e concreta. Che passi dal mercato, dalle scelte tattiche o da una reazione mentale del gruppo, poco importa: il Cosenza non può più permettersi di rimandare. Il rischio è quello di restare intrappolato in una spirale negativa sempre più difficile da spezzare.