Cosenza, vittoria di nervi o svolta vera? Con il Cerignola arriva la prova del nove

Il Cosenza cerca continuità dopo il successo sul Siracusa: contro il Cerignola arriva la prova decisiva per restare in corsa per il terzo posto.
11.02.2026 09:30 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza, vittoria di nervi o svolta vera? Con il Cerignola arriva la prova del nove

Una vittoria sofferta può bastare a riaccendere entusiasmo e fiducia? È la domanda che accompagna il momento del Cosenza Calcio dopo l’1-0 al Siracusa, deciso nel finale da Michele Emmausso. Tre punti pesanti, conquistati con orgoglio più che con brillantezza, che hanno interrotto una striscia negativa ma non cancellato i dubbi.

La risposta arriverà sabato prossimo, quando al San Vito–Marulla farà visita l’Audace Cerignola, in una sfida che rappresenta molto più di un semplice turno di campionato. Sarà il banco di prova per capire se il successo contro il Siracusa è stato un episodio isolato o l’inizio di una nuova fase.

Un 2026 in salita

È inutile nascondersi: l’avvio del nuovo anno è stato deludente. Il Cosenza ha rallentato bruscamente rispetto a un girone d’andata che aveva alimentato ambizioni importanti, persino in ottica promozione diretta. Le sconfitte si sono accumulate, le vittorie si sono diradate e la classifica ha iniziato a raccontare una storia diversa.

La squadra di Antonio Buscè ha pagato caro un mix di fattori: infortuni pesanti, rotazioni forzate e una brillantezza progressivamente smarrita. Gli stop di elementi chiave come Mazzocchi, Cimino, Florenzi e Arioli hanno inciso su equilibri e continuità.

Tra gestione e smarrimento

La gestione dei minuti e delle energie non ha prodotto i risultati sperati. Anzi, con il passare delle settimane il Cosenza ha perso certezze, smarrendo quella solidità che lo aveva reso competitivo nella prima parte della stagione. La sconfitta contro il Giugliano, prima del successo sul Siracusa, è stata il simbolo di una squadra apparsa fragile e poco lucida.

Il recente 1-0 ha restituito almeno compattezza e determinazione, ma il percorso per ritrovare piena fiducia è ancora lungo.

Il recupero degli uomini chiave

Guardando avanti, la priorità è chiara: recuperare al più presto pedine fondamentali. Il ritorno di Mazzocchi rappresenterebbe un’iniezione di qualità offensiva e leadership. È lui l’uomo capace di accendere la manovra e di assumersi il peso dell’attacco nei momenti difficili.

Allo stesso modo, il rientro di Kourfalidis potrebbe restituire equilibrio in mezzo al campo, garantendo copertura e presenza fisica. Due tasselli che, se recuperati in tempi brevi, potrebbero cambiare volto alla squadra nel rush finale.

Tra sogno e realismo

Il Cosenza deve continuare a guardare in alto, mantenendo viva l’ambizione per il terzo posto. Ma allo stesso tempo non può permettersi distrazioni: la quarta posizione resta un obiettivo concreto da difendere con determinazione.

Il margine d’errore si è ridotto. Ogni partita può incidere in modo decisivo sulla corsa finale. La sfida con il Cerignola dirà se i Lupi della Sila hanno davvero imboccato la strada della ripresa o se servirà ancora tempo per ritrovare stabilità.

La stagione entra nel vivo. E ora il Cosenza è chiamato a dimostrare che quella vittoria di nervi può trasformarsi in una svolta autentica.