Cosenza irriconoscibile: col Crotone crollano certezze e ambizioni

20.01.2026 09:23 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza irriconoscibile: col Crotone crollano certezze e ambizioni

Se quella vista contro il Crotone è la reale fotografia del momento, allora per il Cosenza Calcio la notte è davvero lunga. La sconfitta interna contro i pitagorici guidati da Emilio Longo rappresenta probabilmente il punto più basso della stagione rossoblù, non tanto per il risultato quanto per la sensazione di impotenza totale trasmessa dalla squadra.

Il Crotone Calcio ha vinto con pieno merito, imponendo la propria legge attraverso intensità, aggressività e una manovra semplice ma estremamente efficace. Pressing coordinato, idee chiare, organizzazione: una lezione sotto tutti i punti di vista.

Un Cosenza vuoto e senza identità

Dall’altra parte, il Cosenza di Antonio Buscè è apparso fragile, timoroso, smarrito. Una squadra senza anima, incapace di reagire alle difficoltà, come se l’energia e la personalità mostrate nel girone d’andata si fossero dissolte improvvisamente.

La sensazione è che l’incantesimo si sia rotto subito dopo la vittoria interna contro la Cavese. Da quel momento in poi, il Cosenza ha perso continuità, fiducia e soprattutto identità.

Numeri che preoccupano

Il bilancio del girone di ritorno è impietoso: un solo punto in tre giornate. Un bottino insufficiente per una squadra che, fino a poche settimane fa, guardava alla vetta con ambizione e che ora si ritrova a oltre dieci punti dal primo posto. Il divario si è allargato rapidamente, mentre le certezze si sono sgretolate.

Mercato senza risposte immediate

Anche i nuovi innesti non stanno fornendo l’impatto sperato. Dopo segnali già poco incoraggianti nella gara contro il Monopoli Calcio, le conferme negative sono arrivate anche contro il Crotone. Ciotti ed Emmausso non hanno inciso, mentre Ba appare ancora lontano dall’integrarsi nei meccanismi di squadra.

Un ritardo che pesa, soprattutto in una fase in cui il Cosenza avrebbe bisogno di energie fresche e soluzioni alternative.

Il nodo Kouan e le responsabilità di Buscè

La domanda, a questo punto, diventa inevitabile: come si spiega un simile crollo dopo la prestazione autoritaria contro la Salernitana? Dove si è inceppato il meccanismo?

Un elemento appare sempre più centrale: l’assenza di Kouan. Senza di lui, questo sistema perde equilibrio, qualità e sostanza. Un problema che non può più essere ignorato, perché la sua mancanza incide direttamente sulla tenuta del centrocampo e sulla capacità di dare ritmo e intensità alla manovra.

Buscè è ora chiamato a una riflessione profonda, sia tattica che mentale. Insistere su un sistema che, senza determinati interpreti, non funziona più rischia di aggravare ulteriormente la crisi.

Contro il Catania serve una risposta

Il prossimo impegno contro il Catania diventa uno snodo cruciale. Non tanto per la classifica, quanto per l’orgoglio e la credibilità del progetto. Serve una reazione vera, immediata, che restituisca al Cosenza almeno la sensazione di essere ancora una squadra.

Perché continuare così non è un’opzione.