Emmausso cambia volto al Cosenza: dalla panchina al ruolo da protagonista in due partite
Il calcio, a volte, cambia direzione in pochi istanti. È quello che è accaduto a Michele Emmausso, che nelle ultime due giornate ha ribaltato percezioni e gerarchie, trasformando minuti marginali in segnali concreti di rilancio. Una rete e un assist, entrambi pesanti, hanno riportato entusiasmo attorno al suo nome e riacceso il dibattito sul suo impiego dal primo minuto.
Arrivato come primo innesto del mercato invernale, l’attaccante napoletano non aveva inizialmente convinto. Nelle prime cinque presenze da titolare era stato utilizzato come riferimento centrale dell’attacco, ma il dialogo con i compagni non era decollato e la sua presenza era apparsa scollegata dal resto della manovra. Una fase di adattamento che sembrava rallentare il suo inserimento nel contesto del Cosenza Calcio.
La gestione di Roberto Buscè ha poi cambiato prospettiva. Minutaggio ridotto contro Siracusa e Cerignola, ma impatto massimo: 18 minuti nel turno infrasettimanale, 10 nel weekend. Quanto basta per segnare il gol decisivo sfruttando un errore di Farroni, servire un assist di qualità per Garritano e partecipare attivamente all’azione che ha portato alla rete di Achour. Una sequenza che ha riscritto il copione personale dell’attaccante.
Dalla fatica iniziale alla svolta in pochi minuti
La parabola di Emmausso racconta quanto il rendimento possa cambiare quando ruolo e contesto si allineano. Utilizzato con maggiore libertà, meno statico e più coinvolto nelle rotazioni offensive, l’ex rinforzo invernale ha mostrato dinamismo e lucidità nelle scelte. Non solo numeri, ma presenza costante nelle situazioni decisive.
La candidatura per una maglia da titolare nel lunch match contro l’Atalanta U23 è ora concreta, anche se Giacomo Berettaresta il favorito come terminale offensivo. La concorrenza interna, però, può trasformarsi in un valore aggiunto in un momento della stagione in cui servono alternative credibili e soluzioni imprevedibili.
