Cosenza, attenzione al Cerignola: la squadra “operaia” che non perde mai e sogna i playoff
Il Cosenza archivia l’1-0 sofferto contro il Siracusa e guarda avanti. Sulla carta, la prossima sfida potrebbe sembrare gestibile. Nei fatti, però, l’ostacolo si chiama Audace Cerignola e rappresenta una delle squadre più scomode da affrontare in questo momento del campionato.
Sette risultati utili consecutivi, imbattibilità nel girone di ritorno e uno 0-0 di personalità sul campo del Catania: segnali chiari di una formazione che ha trovato equilibrio e fiducia.
Una partita solo in apparenza semplice per il Cosenza
Il pericolo, per il Cosenza, è sottovalutare un avversario meno appariscente rispetto ad altre big del girone. Il Cerignola non ruba l’occhio per qualità estetica, ma è estremamente efficace nella gestione delle partite.
Sa aspettare, colpire quando serve e soprattutto restare agganciato al risultato fino all’ultimo minuto. In un campionato dove spesso decide un episodio, questa capacità diventa un’arma letale.
I numeri del momento: imbattuti e solidi nel 2026
Il dato che più fotografa il momento degli ofantini riguarda la fase difensiva: appena due reti subite dall’inizio del 2026. Una statistica che testimonia organizzazione, attenzione e disciplina tattica.
Nel complesso, la squadra pugliese occupa il settimo posto con 39 punti, frutto di 32 gol segnati e 30 incassati. Numeri da piena zona playoff, costruiti con continuità e senza strappi improvvisi.
L’identità costruita da Maiuri: compattezza e concretezza
Il lavoro di Vincenzo Maiuri ha dato forma a un’identità precisa. Il Cerignola gioca con baricentro intelligente, densità centrale e grande attenzione alle distanze tra i reparti.
Non cerca il dominio del possesso, né spettacolo fine a sé stesso. Punta piuttosto sull’occupazione razionale degli spazi e sulla gestione dei momenti della gara. È una squadra “brutta” da affrontare proprio perché non concede campo e non si disunisce.
Zona playoff e classifica: un percorso costruito con equilibrio
Il settimo posto non è frutto del caso. Gli ofantini hanno saputo attraversare momenti complessi senza perdere la bussola, restando ancorati a un progetto tecnico coerente.
In un campionato lungo e logorante, la continuità è spesso più decisiva del talento individuale. Il Cerignola ha dimostrato di possedere entrambe le qualità nella giusta misura.
Il paradosso del mercato: meglio dopo le cessioni eccellenti
Curiosamente, il rendimento della squadra è migliorato dopo le cessioni di due elementi chiave dell’attacco. Luigi Cuppone è passato alla Virtus Entella in Serie B, dove ha già messo a segno tre reti in quattro presenze. Michele Emmausso, invece, ha intrapreso una nuova avventura proprio con il Cosenza.
L’addio di due protagonisti avrebbe potuto destabilizzare l’ambiente. Invece, il gruppo ha reagito compattandosi ulteriormente, trovando nuove soluzioni e distribuendo le responsabilità offensive.
Per il Cosenza, la sfida contro l’Audace Cerignola rappresenta molto più di una semplice tappa di calendario. È un banco di prova contro una squadra in salute, organizzata e consapevole dei propri mezzi.
Chi pensa a una gara agevole rischia di sottovalutare un avversario che ha fatto della concretezza la propria forza. E in questo momento del campionato, la solidità può valere quanto – se non più – dello spettacolo.
