Cosenza, Buscè avverte: “Conta solo vincere”. Sfida durissima contro un Cerignola in forma
Il Cosenza si rimette in marcia. I rossoblù tornano in campo per affrontare l’Audace Cerignola, in una sfida che rappresenta il terzo impegno in appena sette giorni. Un tour de force che pesa sulle gambe e sulla lucidità, soprattutto in un periodo della stagione in cui i terreni di gioco e la stanchezza collettiva condizionano lo spettacolo.
Alla vigilia, Antonio Buscè ha tracciato un quadro realistico della situazione ai microfoni di Cosenza Channel: meno ricerca della bellezza, più attenzione al risultato.
Terza partita in sette giorni: gestione delle energie decisiva
Il calendario non concede tregua. Tre gare ravvicinate significano rotazioni limitate e recupero fisico ridotto. Buscè è consapevole che la brillantezza non può essere al massimo e che l’approccio mentale diventa determinante.
Il tecnico ha sottolineato come in questo periodo si giochi meno a calcio rispetto agli standard ideali: campi appesantiti, ritmo spezzato e giocatori affaticati sono una costante in tutto il campionato. In questo contesto, la qualità delle giocate passa in secondo piano rispetto alla capacità di restare compatti e concreti.
Buscè: “Poca estetica, serve concretezza”
Le parole dell’allenatore sono chiare: contro il Cerignola servirà cinismo. L’avversario è solido, organizzato e reduce da un periodo estremamente positivo. Negli ultimi due mesi ha incassato appena due reti, un dato che certifica compattezza e attenzione difensiva.
Buscè ha ricordato anche i risultati prestigiosi ottenuti dai pugliesi, capaci di pareggiare con il Catania e di superare la Salernitana. Un percorso costruito nel tempo, che non sorprende chi conosce la loro crescita.
La linea guida per il Cosenza è semplice: evitare fronzoli, sfruttare le occasioni e limitare al minimo gli errori.
Audace Cerignola, numeri e rendimento di una squadra solida
L’Audace Cerignola non è una sorpresa estemporanea. La scorsa stagione aveva già mostrato ambizioni importanti, arrivando a occupare le prime posizioni del girone per un lungo periodo.
Oggi si presenta come una squadra matura, consapevole dei propri mezzi e capace di adattarsi ai ritmi più duri del campionato. Difesa compatta e gestione delle partite sono i tratti distintivi di un gruppo che sa come colpire nei momenti giusti.
Il successo sul Siracusa tra morale alto e margini di crescita
Il Cosenza arriva dalla vittoria per 1-0 contro il Siracusa Calcio, un risultato prezioso per la classifica e per l’autostima. La prestazione, però, non è stata scintillante sotto il profilo del gioco.
La squadra ha saputo soffrire e portare a casa il risultato, ma c’è la consapevolezza di poter fare meglio nella costruzione e nella gestione del possesso. In partite come quella di domani, tuttavia, l’estetica passa in secondo piano rispetto all’efficacia.
Campi pesanti e ritmo basso: la partita si gioca sui dettagli
Le condizioni ambientali e fisiche rendono probabile una gara combattuta, fatta di duelli e seconde palle. In scenari del genere, spesso sono gli episodi a indirizzare l’esito finale: una palla inattiva, un errore individuale, un rimpallo favorevole.
Il Cosenza dovrà farsi trovare pronto, accettando la natura “di lotta” della partita e trasformandola in un’opportunità. Buscè lo ha detto senza mezzi termini: in questo momento conta vincere, non convincere.
E contro un avversario in salute come il Cerignola, la differenza la farà la capacità di essere freddi, compatti e spietati sotto porta.
