Il Cosenza crolla con il Giugliano, Buscè: "Punto più basso della stagione"
Il Cosenza Calcio tocca uno dei punti più bui della sua stagione nel pomeriggio di Giugliano. Il 3-0 incassato contro il Giugliano Calcio, fanalino di coda del campionato, non è solo una sconfitta pesante sul piano del punteggio, ma una ferita profonda per come è maturata. Una gara che, dopo un primo tempo ancora in equilibrio, è scivolata via fino al tracollo totale nella ripresa.
Un ko che fa rumore, più del risultato
Perdere contro l’ultima in classifica è sempre doloroso. Farlo senza mai dare la sensazione di poter reagire lo è ancora di più. Il Cosenza è uscito dal campo con la testa bassa, protagonista di una prestazione in costante calo che ha lasciato spazio a frustrazione e interrogativi. Un pomeriggio nero, di quelli che rischiano di lasciare strascichi profondi.
Una partita scivolata via dopo il primo errore
Nel post partita, Antonio Buscè non ha cercato attenuanti. Anzi, ha fotografato la gara con lucidità e parole dirette, come riportato dal sito ufficiale del club. Secondo l’allenatore, l’episodio chiave arriva nel primo tempo: un errore difensivo che spezza l’equilibrio e cambia volto alla partita.
Il Cosenza, fino a quel momento, era dentro la gara. Poi lo svantaggio ha complicato tutto: rincorrere, contro un avversario organizzato e affamato, è diventato un esercizio sempre più difficile.
La crescita del Giugliano e le difficoltà del Cosenza
Buscè ha anche riconosciuto i meriti del Giugliano, sottolineando come la squadra campana abbia limato diverse lacune nelle ultime settimane. Un avversario meno fragile di quanto dica la classifica, capace di sporcare il gioco, togliere ritmo e colpire quando l’occasione si presenta.
Ed è proprio qui che il Cosenza ha mostrato i suoi limiti: una volta andato sotto, non ha avuto la forza mentale e tecnica per rimettere ordine e fiducia. Col passare dei minuti sono venute meno le distanze, le letture e la sicurezza.
Secondo tempo senza argini: il naufragio rossoblù
La ripresa è stata un lento ma inesorabile affondamento. Il Cosenza ha perso compattezza, concedendo spazi e occasioni fino a subire un passivo che racconta tutta la fragilità del momento. Il 3-0 finale non è frutto di episodi isolati, ma la conseguenza di una squadra che ha smarrito certezze e identità.
Le parole di Buscè: un’ammissione che pesa
La frase più dura arriva alla fine ed è un colpo allo stomaco per tutto l’ambiente: “Questo è il punto più basso da quando abbiamo iniziato la stagione”. Un giudizio netto, che non lascia spazio a interpretazioni. E ancora: “Prendere 3-0 contro l’ultima in classifica è una bella batosta”.
Parole che non servono a cercare colpevoli, ma a prendere atto della realtà. Ora al Cosenza non resta che una strada: reagire. Perché dopo una caduta così, l’unica vera risposta possibile passa dal campo e dalla capacità di rialzarsi, prima che questa sconfitta diventi una frattura irreparabile.
