Cosenza, cassa piena ma squadra più debole: il mercato che divide
Dal punto di vista economico, il Cosenza ha chiuso il calciomercato invernale con un bilancio che fa sorridere i piani alti di via Conforti. Dal punto di vista tecnico, invece, restano più di una perplessità. È questa la doppia lettura delle ultime operazioni orchestrate dal direttore sportivo Roma, che fino all’ultimo giorno utile ha lavorato per massimizzare le uscite.
Il colpo economicamente più rilevante è stata la cessione di Kouan, concretizzatasi solo grazie a un’offerta importante del Benevento, vicina ai 400 mila euro. Una cifra che ha permesso al club rossoblù di monetizzare un giocatore al centro di un lungo braccio di ferro e di evitare una partenza al ribasso.
L’addio dell’ivoriano, sommato a quelli di Ricciardi e Dalle Mura, ha garantito al Cosenza un incasso complessivo vicino al milione di euro. Un risultato significativo, soprattutto se si considera che la società non ha investito risorse sui cartellini dei nuovi arrivi. Un’operazione di autofinanziamento che, inevitabilmente, rende soddisfatti i vertici societari.
Il problema, però, è capire quale sarà il prezzo da pagare sul campo. Kouan e Ricciardi non erano semplici comprimari, ma due pilastri della squadra. I numeri parlano chiaro: cinque gol e quattro assist per il centrocampista ivoriano, sette reti e tre assist per l’esterno offensivo. Perdere contemporaneamente due giocatori con questo peso specifico significa ridisegnare equilibri e responsabilità.
In mezzo al campo toccherà a Ba, Contiliano e al nuovo arrivato Palmieri provare a non far rimpiangere Kouan. Una sfida tutt’altro che semplice, soprattutto in una fase delicata della stagione. In attacco, invece, le speranze sono affidate al recupero immediato di Baez, chiamato a ritrovare fin da subito la versione migliore di sé.
Fondamentali saranno anche i rientri dall’infermeria: prima Florenzi, poi Mazzocchi. Solo quando la rosa tornerà a essere completa si potrà dare un giudizio definitivo sull’impatto reale di questo mercato.
Per ora, la sensazione è chiara: il Cosenza ha rafforzato i conti, ma si presenta tecnicamente più fragile. Se questa scelta sarà sostenibile lo dirà il campo. Fino ad allora, il dubbio resta aperto.
