Cosenza, allarme gol: il 2025 frena i sogni e Buscè lancia l’avvertimento
Il Cosenza aveva chiuso il girone d’andata con la sensazione concreta di poter insidiare il trio di testa del Serie C – Girone C. Le ultime settimane del 2024 avevano restituito una squadra compatta, ambiziosa, capace di tenere ritmi alti e di dare l’impressione di poter alzare ulteriormente l’asticella. L’ingresso nel nuovo anno, però, ha raccontato una storia diversa.
Un avvio di 2025 sotto tono
L’approccio al 2025 non è stato all’altezza delle aspettative. Le due sconfitte casalinghe contro Monopoli e Crotone, intervallate dal pareggio a reti bianche con la Salernitana, hanno inevitabilmente raffreddato le ambizioni della formazione rossoblù. Il San Vito-Marulla, che aveva rappresentato un punto di forza, si è trasformato in un terreno complicato, dove la squadra fatica a esprimere continuità e incisività.
Le parole di Buscè e i segnali di allarme
Al termine del derby, Antonio Buscè non ha nascosto la propria preoccupazione. Più che i risultati in sé, a destare attenzione è stata la risposta della squadra, soprattutto sul piano offensivo. Il dato è eloquente: zero gol nelle ultime tre partite. Un digiuno che pesa, specie considerando gli innesti arrivati sul mercato per dare nuove soluzioni e imprevedibilità negli ultimi metri.
Attacco inceppato e assenze pesanti
La manovra del Cosenza appare spesso fluida fino alla trequarti, ma manca lo strappo decisivo. In questo senso, l’assenza di Simone Mazzocchi, fermo per infortunio, sembra incidere più del previsto. La sua capacità di attaccare la profondità, creare spazi e dare riferimenti alla manovra è venuta meno, e la squadra non è ancora riuscita a compensare efficacemente.
Nuovi arrivi ancora da integrare
Nonostante i volti nuovi, l’intesa offensiva tarda a decollare. Servono tempo, automatismi e fiducia, ma il campionato non concede pause. Il Cosenza è chiamato a trovare rapidamente soluzioni, perché il margine di errore si è ridotto e il distacco dal vertice rischia di diventare più difficile da colmare.
Obiettivo: ritrovare identità e concretezza
Il percorso resta lungo e nulla è compromesso, ma è evidente che serva una scossa. Ritrovare compattezza, lucidità sotto porta e una maggiore cattiveria agonistica negli ultimi metri sarà fondamentale per tornare a guardare in alto. Buscè lo sa, e il prossimo ciclo di gare dirà se il Cosenza riuscirà a invertire la rotta o se dovrà ricalibrare definitivamente le proprie ambizioni.
