Cosenza–Crotone, Buscè al bivio: potenza o palleggio per il derby calabrese

Cosenza-Crotone chiude il 22° turno di Serie C: Buscè valuta la strategia offensiva tra rilancio di Beretta e soluzioni più manovrate.
18.01.2026 10:28 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza–Crotone, Buscè al bivio: potenza o palleggio per il derby calabrese

Il 22° turno del Girone C di Serie C si chiude con una sfida che va ben oltre i tre punti. Al “Marulla” va in scena Cosenza–Crotone, un derby calabrese che promette intensità, tensione e scelte tattiche decisive. In casa rossoblù, però, l’avvicinamento al match non è privo di interrogativi.

Assenze pesanti e nuove responsabilità

Il tecnico Antonio Buscè dovrà fare a meno di due pedine fondamentali: Aldo Florenzi, fermato da un infortunio, e Ben Lhassine Kouan, assente per squalifica. Due mancanze che tolgono dinamismo, inserimenti e sostanza al centrocampo dei Lupi, costringendo l’allenatore a rivedere anche l’assetto offensivo.

Ed è proprio lì che nasce il grande dubbio della vigilia.

Artiglieria pesante o fioretto?

Buscè è chiamato a scegliere la strategia giusta per colpire il Crotone. Da una parte c’è l’idea di un attacco più diretto e fisico, dall’altra la continuità con un approccio più ragionato, simile a quello visto nella recente trasferta di Salerno.

Se la scelta dovesse ricadere sulla prima opzione, il nome in pole per guidare l’attacco è quello di Giacomo Beretta. L’attaccante cresciuto nel settore giovanile del Milan rappresenta il riferimento più strutturato a disposizione: fisico, gioco aereo e capacità di far salire la squadra sono le sue principali qualità. Nell’ultimo periodo ha trovato una certa continuità di impiego, eccezion fatta per la gara dell’Arechi, dove è rimasto in panchina fino a pochi minuti dal termine.

Beretta, occasione o rischio?

Il bilancio stagionale di Beretta, però, resta in chiaroscuro. Un solo gol segnato finora e una condizione atletica che non sempre lo ha visto brillante pongono interrogativi legittimi. La sua fisicità può essere un’arma importante contro una difesa come quella del Crotone, ma va supportata da una manovra efficace e da rifornimenti costanti. Senza questo contesto, il rischio è di isolarlo e renderlo poco incisivo.

Ecco perché l’alternativa “di fioretto” resta sul tavolo: un attacco più mobile, fatto di scambi rapidi e inserimenti, per provare a colpire i pitagorici sfruttando velocità e imprevedibilità piuttosto che la forza bruta.

Un derby che può indirizzare la stagione

Al di là delle scelte individuali, Cosenza–Crotone è una partita che può incidere profondamente sul cammino dei Lupi. In un Girone C sempre più equilibrato, fare risultato in un derby significa guadagnare punti, fiducia e slancio emotivo.

La decisione finale spetterà a Buscè, chiamato a trovare il giusto equilibrio tra coraggio e prudenza. Che sia con l’artiglieria pesante o con il fioretto, il Cosenza sa di non poter sbagliare approccio in una notte che vale molto più di una semplice partita di campionato.