Cosenza, svolta tattica all’Arechi? Buscè valuta il 4-2-3-1 per sopperire all’assenza di Langella
Nel percorso di avvicinamento alla sfida contro la Salernitana, il Cosenza continua a interrogarsi sulle soluzioni migliori per gestire un’assenza che rischia di pesare in modo determinante. La squalifica di Christian Langella non incide soltanto sulle scelte di uomini, ma apre anche a riflessioni più profonde sull’assetto tattico da adottare all’Arechi.
Tra le ipotesi sul tavolo non è da escludere un cambio più radicale rispetto alle soluzioni finora analizzate. Buscè starebbe infatti valutando il passaggio a un centrocampo a due, una scelta già sperimentata di recente in campionato. Nella gara precedente, infatti, il tecnico rossoblù aveva ridisegnato la squadra nel corso del secondo tempo passando al 4-2-3-1, ottenendo una maggiore compattezza tra i reparti.
Riproporre questa soluzione contro la Salernitana potrebbe rappresentare una risposta concreta all’assenza di Langella. Rinunciando al classico centrocampo a tre, il Cosenza potrebbe puntare su una doppia diga centrale, capace di garantire maggiore copertura difensiva e protezione alla retroguardia, soprattutto in un ambiente caldo e contro un avversario che farà dell’intensità uno dei suoi principali punti di forza.
Il 4-2-3-1 consentirebbe inoltre di mantenere una buona presenza offensiva tra le linee, affidando a tre giocatori alle spalle della punta il compito di legare il gioco e sfruttare eventuali spazi concessi dalla Salernitana. Una scelta più prudente, ma non necessariamente rinunciataria, pensata per dare equilibrio a una squadra che arriva all’appuntamento con più di una pressione sulle spalle.
Naturalmente, una modifica di questo tipo comporta anche dei rischi. Cambiare assetto in una partita così delicata significa chiedere ai giocatori grande concentrazione e capacità di adattamento, soprattutto nei meccanismi difensivi e nelle transizioni. Tuttavia, in un contesto segnato da assenze pesanti e da una classifica che non ammette passi falsi, la flessibilità tattica può diventare un’arma preziosa.
All’Arechi il Cosenza si gioca molto più dei tre punti. La scelta del modulo dirà molto sull’approccio mentale della squadra: attendista e compatta oppure pronta a sfruttare le proprie qualità offensive con maggiore equilibrio. Senza Langella, ogni dettaglio conta, e anche il sistema di gioco potrebbe fare la differenza in uno snodo fondamentale della stagione.
