Cosenza, caso Tutino: il Collegio di Garanzia apre il contenzioso con l’agente Giuffredi

Il nome di Gennaro Tutino torna al centro di una vicenda legale che coinvolge il Cosenza e la MARAT Football Management. Analisi del contenzioso e degli scenari.
17.02.2026 10:30 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza, caso Tutino: il Collegio di Garanzia apre il contenzioso con l’agente Giuffredi
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© foto di Matteo Gribaudi

Il nome di Gennaro Tutino torna sotto i riflettori, ma questa volta lontano dal terreno di gioco. Il Cosenza è infatti coinvolto in una vicenda di natura arbitrale che rischia di avere ripercussioni sul piano societario.

Nella giornata del 16 febbraio 2026, il Collegio di Garanzia dello Sport ha reso noto di aver ricevuto un’istanza arbitrale presentata dalla M.A.R.A.T. Football Management S.r.l., società riconducibile all’agente Mario Giuffredi, nei confronti del club rossoblù.

Istanza arbitrale presentata al Collegio di Garanzia

La comunicazione ufficiale conferma l’avvio di una procedura arbitrale che trae origine da un rapporto contrattuale precedente. Al centro della disputa vi sarebbe un contratto di mandato sottoscritto il 30 luglio 2024, con il quale il Cosenza avrebbe conferito alla MARAT l’incarico di curare i propri interessi relativamente al trasferimento delle prestazioni sportive di Tutino verso un’altra società.

Si tratta dunque di una questione che riguarda gli accordi stipulati in fase di mercato e la loro corretta esecuzione.

Il contratto di mandato del luglio 2024

Secondo quanto riportato nella nota, il mandato avrebbe disciplinato l’attività di intermediazione connessa alla cessione del calciatore. Un aspetto delicato, che coinvolge obblighi contrattuali, eventuali compensi e condizioni legate al perfezionamento dell’operazione.

In questi casi, il Collegio di Garanzia è chiamato a valutare la correttezza degli adempimenti previsti dalle parti, alla luce delle norme federali e dei regolamenti in materia di agenti sportivi.

Trasferimento temporaneo con obbligo di riscatto

Elemento centrale della vicenda è la formula del trasferimento: una cessione a titolo temporaneo con previsione di obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. Una clausola che, al raggiungimento di specifici parametri sportivi o economici, trasformerebbe automaticamente il trasferimento in definitivo.

Proprio l’interpretazione e l’applicazione di tale meccanismo potrebbero rappresentare il nodo della controversia, specie se vi fossero divergenze sulla maturazione delle condizioni previste o sugli aspetti economici collegati.

Possibili implicazioni per il Cosenza

Al momento non sono noti ulteriori dettagli sui contenuti specifici dell’istanza arbitrale, ma la vicenda potrebbe comportare risvolti economici per il club, a seconda dell’esito del procedimento.

In una fase delicata della stagione, con il Cosenza impegnato a inseguire obiettivi sportivi importanti, una questione extracampo rischia inevitabilmente di influenzare il clima interno, anche se la società potrebbe decidere di affrontare la vicenda con riservatezza per evitare distrazioni.

Una vicenda extracampo che può pesare sul clima societario

Il caso Tutino riporta l’attenzione su quanto le dinamiche di mercato e i rapporti tra club e agenti possano generare contenziosi complessi. Si tratta di situazioni che esulano dall’aspetto tecnico, ma che possono avere conseguenze rilevanti sul piano gestionale.

Per il Cosenza sarà fondamentale chiarire rapidamente la posizione e difendere le proprie ragioni nelle sedi competenti. Nel frattempo, il campo resta la priorità, ma la vicenda arbitrale rappresenta un nuovo capitolo che merita attenzione.

La parola ora passa agli organi competenti. E il caso Tutino, almeno per il momento, resta aperto.