Cosenza, vittoria amara: Buscè ringrazia i ragazzi ma lancia accuse pesanti

Cosenza-Casertana 3-1: vittoria importante ma clima teso. Buscè parla chiaro tra sacrifici, problemi fisici e difficoltà interne.
02.02.2026 08:21 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza, vittoria amara: Buscè ringrazia i ragazzi ma lancia accuse pesanti

La vittoria per 3-1 contro la Casertana ha ridato ossigeno alla classifica e interrotto una fase complicata, ma in casa Cosenza il clima resta tutt’altro che sereno. Il successo non ha cancellato le difficoltà, né tantomeno le tensioni che accompagnano questo momento delicato della stagione. A renderlo evidente è stato Antonio Buscè, che nel post partita ha scelto di parlare senza filtri.

Le sue parole raccontano di una squadra che continua a lottare nonostante tutto. «Questa vittoria dà entusiasmo perché il gruppo sta vivendo un periodo particolare», ha spiegato l’allenatore rossoblù, sottolineando quanto il risultato sia arrivato in un contesto tutt’altro che semplice. Il ringraziamento ai giocatori non è solo di rito, ma nasce dalla consapevolezza degli sforzi che il gruppo sta sostenendo quotidianamente.

Dietro al successo, però, emergono anche frizioni e delusioni. Buscè non ha nascosto il proprio disappunto per atteggiamenti che non rispecchiano quanto richiesto: «Ancora una volta hanno dimostrato di metterci il cuore e gli attributi, anche se qualcuno non lo merita». Una frase dura, che lascia intravedere aspettative tradite e una gestione interna tutt’altro che lineare.

Il tecnico ha poi affidato a una riflessione personale il senso del momento vissuto: non aspettarsi nulla da chi non dà risposte, una lezione di vita che diventa anche una chiave di lettura sportiva. Un messaggio chiaro, che sembra rivolto più all’ambiente che al campo.

Eppure, nonostante tutto, il percorso del Cosenza resta significativo. Quaranta punti conquistati tra mille ostacoli sono un patrimonio che Buscè rivendica con forza. «Con i ragazzi c’è grande intesa», ha ribadito, pur ammettendo l’esistenza di problemi seri, soprattutto sul piano fisico.

Le condizioni di alcuni elementi chiave raccontano meglio di qualsiasi analisi la situazione. Caporale ha stretto i denti fino all’ultimo, restando in campo più per spirito di sacrificio che per reale brillantezza. Lo stesso vale per Cannavò, Dametto e Langella, chiamati a dare tutto anche oltre i propri limiti fisici.

Il successo contro la Casertana, dunque, non è un punto di arrivo ma una boccata d’aria in mezzo alla tempesta. Il Cosenza va avanti, sorretto dal carattere e dalla dedizione di un gruppo che continua a combattere, mentre attorno restano nodi da sciogliere e tensioni da gestire. La strada è ancora lunga, e Buscè lo sa bene.