Cosenza, stangata disciplinare: inibizione fino al 2026 per il team manager Perna

Cosenza, inibizione fino al 2026 per il team manager Francesco Perna: il Giudice Sportivo punisce le proteste contro il quarto ufficiale e l’arbitro.
07.01.2026 18:00 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Cosenza, stangata disciplinare: inibizione fino al 2026 per il team manager Perna

Non arrivano soltanto sanzioni economiche per il Cosenza, ma anche provvedimenti pesanti sul piano disciplinare. Il Giudice Sportivo ha infatti disposto l’inibizione del team manager Francesco Perna fino al 16 gennaio 2026, una misura che avrà ripercussioni rilevanti sull’assetto dirigenziale del club.

La decisione prevede il divieto di svolgere qualsiasi attività nell’ambito della FIGC, di ricoprire incarichi federali e di rappresentare ufficialmente la società per oltre un anno. Una sanzione severa, maturata in seguito a quanto riportato nel referto arbitrale relativo all’episodio avvenuto al 47’ del secondo tempo.

Secondo la ricostruzione ufficiale, Perna avrebbe assunto una condotta giudicata irriguardosa nei confronti del quarto ufficiale di gara, protestando in modo veemente e plateale. Un comportamento che ha portato all’espulsione immediata del dirigente, ma che non si sarebbe esaurito con il provvedimento disciplinare preso sul campo.

Il referto segnala infatti che le proteste sarebbero proseguite anche successivamente, con ulteriori contestazioni rivolte direttamente all’arbitro. Un atteggiamento considerato incompatibile con il ruolo ricoperto e con le norme federali, da cui è scaturita la decisione di applicare una lunga inibizione.

Il provvedimento arriva in un momento già complesso per il Cosenza, alle prese con una fase delicata della stagione e con una classifica che richiede massima concentrazione. L’assenza forzata di una figura chiave dell’area organizzativa rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà, che il club dovrà gestire con equilibrio e responsabilità.

Al di là del singolo episodio, la sanzione ribadisce la linea di fermezza adottata dagli organi federali nei confronti di comportamenti ritenuti lesivi dell’immagine del calcio e del rispetto delle figure arbitrali. Un segnale chiaro, che invita società e dirigenti a mantenere sempre un profilo adeguato, anche nei momenti di maggiore tensione agonistica.