Cosenza, mercato e classifica si incrociano: ora servono scelte forti per non perdere terreno
Il momento della stagione impone riflessioni profonde in casa Cosenza. Il calciomercato entra nella sua fase più delicata proprio mentre il campo restituisce segnali poco incoraggianti. La sconfitta contro il Monopoli non è stata soltanto un passo falso isolato, ma un risultato che ha inciso in maniera concreta sugli equilibri della classifica.
Lo stop ha infatti provocato lo scivolamento dei Lupi al quinto posto, complice il sorpasso della Casertana, capace di sfruttare il turno favorevole per scalare posizioni. Un ribaltamento che rende più complessa la rincorsa alle prime piazze e che aumenta la pressione su un gruppo chiamato ora a reagire con lucidità.
Il distacco dalla vetta, che fino a poche settimane fa appariva gestibile, inizia a pesare anche dal punto di vista psicologico. In un campionato così equilibrato, ogni battuta d’arresto rischia di amplificare i suoi effetti, soprattutto quando le dirette concorrenti continuano a macinare punti con continuità.
È in questo scenario che il mercato assume un ruolo centrale. Le prossime mosse della dirigenza non potranno essere semplici operazioni di contorno, ma dovranno rispondere a esigenze precise: aumentare la competitività della rosa, alzare il livello di esperienza e fornire allo staff tecnico soluzioni immediate. Il tempo per attendere inserimenti graduali si riduce, mentre cresce la necessità di intervenire con decisione.
Il rischio, altrimenti, è quello di vedere affievolirsi un percorso che fino a poco tempo fa sembrava solido. Il Cosenza resta pienamente in corsa, ma il margine di errore si assottiglia giornata dopo giornata. Classifica e mercato, oggi più che mai, viaggiano sullo stesso binario.
Le prossime settimane diranno molto sul futuro dei rossoblù. Se questo momento di difficoltà sarà soltanto una parentesi o l’inizio di una fase più complessa dipenderà dalla capacità del club di reagire, dentro e fuori dal campo. Perché, a questo punto della stagione, restare fermi non è più un’opzione.
