Buscè lancia l’allarme: “Cosenza, serve unità e sacrificio. Troppi problemi dopo la retrocessione”

Cosenza, Buscè non nasconde le difficoltà dopo la retrocessione: “Il 90% dei giocatori voleva andare via. Servono unità, sacrificio e passione per ripartire”.
28.08.2025 10:30 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Buscè lancia l’allarme: “Cosenza, serve unità e sacrificio. Troppi problemi dopo la retrocessione”

Il tecnico del Cosenza, Antonio Buscè, ha fatto il punto della situazione nei primi mesi alla guida dei rossoblù, intervenendo in tv e raccontando senza filtri le difficoltà incontrate.

Una piazza importante ma ferita

Buscè ha ricordato quanto Cosenza sia una piazza di grande prestigio, ma allo stesso tempo segnata da anni complicati. La retrocessione ha lasciato inevitabili strascichi, rendendo più difficile lavorare con serenità: una situazione che, secondo l’allenatore, richiede equilibrio e buonsenso da parte di tutti, società e tifosi compresi.

La squadra e il mercato complicato

Il tecnico ha sottolineato come, al suo arrivo, la situazione fosse critica: il 90% dei giocatori aveva espresso il desiderio di lasciare il club, rendendo complicata la costruzione di un gruppo solido. La sua filosofia è chiara: chi non vuole restare deve andare via, perché al Cosenza servono solo calciatori disposti a lavorare con passione, entusiasmo e spirito di sacrificio.

Un appello all’unità

Per Buscè, la priorità è ritrovare tranquillità e coesione, elementi indispensabili per riportare entusiasmo e dare una nuova identità alla squadra. Solo così il Cosenza potrà rialzarsi e affrontare con fiducia il futuro.