Buscè lancia l’allarme: “Cosenza, serve unità e sacrificio. Troppi problemi dopo la retrocessione”

Il tecnico del Cosenza, Antonio Buscè, ha fatto il punto della situazione nei primi mesi alla guida dei rossoblù, intervenendo in tv e raccontando senza filtri le difficoltà incontrate.
Una piazza importante ma ferita
Buscè ha ricordato quanto Cosenza sia una piazza di grande prestigio, ma allo stesso tempo segnata da anni complicati. La retrocessione ha lasciato inevitabili strascichi, rendendo più difficile lavorare con serenità: una situazione che, secondo l’allenatore, richiede equilibrio e buonsenso da parte di tutti, società e tifosi compresi.
La squadra e il mercato complicato
Il tecnico ha sottolineato come, al suo arrivo, la situazione fosse critica: il 90% dei giocatori aveva espresso il desiderio di lasciare il club, rendendo complicata la costruzione di un gruppo solido. La sua filosofia è chiara: chi non vuole restare deve andare via, perché al Cosenza servono solo calciatori disposti a lavorare con passione, entusiasmo e spirito di sacrificio.
Un appello all’unità
Per Buscè, la priorità è ritrovare tranquillità e coesione, elementi indispensabili per riportare entusiasmo e dare una nuova identità alla squadra. Solo così il Cosenza potrà rialzarsi e affrontare con fiducia il futuro.