Rimini escluso dalla Serie C: terremoto Figc e occasione d’oro sul mercato per il Cosenza di Buscè

La Figc revoca l’affiliazione al Rimini FC: club escluso dalla Serie C e giocatori svincolati. Il Cosenza di Buscè, alle prese con una rosa corta e l’infortunio di Cimino, valuta rinforzi come Longobardi.
29.11.2025 12:00 di  Stefano Bentivogli   vedi letture
Rimini escluso dalla Serie C: terremoto Figc e occasione d’oro sul mercato per il Cosenza di Buscè

La notizia è di quelle che lasciano il segno nel panorama calcistico italiano: la Figc ha ufficialmente revocato l’affiliazione al Rimini Football Club, dopo che la società è stata avviata alla liquidazione. Una decisione drastica, figlia delle norme federali, che comporta immediatamente l’esclusione del club dalla Serie C e la liberazione di tutti i suoi tesserati, ora svincolati e pronti ad accasarsi altrove.

La nota della federazione non lascia spazio a interpretazioni:

“Il presidente della Figc Gabriele Gravina, preso atto che la società è stata messa in liquidazione, visti gli articoli 16 e 110 delle Noif, ha deliberato di revocare l’affiliazione al Rimini Football Club, con decadenza dal tesseramento di tutti i tesserati della medesima società.”

Un terremoto sportivo che ora apre un fronte completamente diverso: quello del mercato.

Il Cosenza di Buscè osserva da vicino: occasione per rinforzare una rosa corta

Tra i club più attenti alla situazione c’è sicuramente il Cosenza, guidato dall’ex tecnico del Rimini Antonio Buscè, oggi a caccia di soluzioni per rinforzare una rosa che, nonostante i risultati positivi, comincia a mostrare limiti numerici.

La scorsa estate, l’arrivo di Langella proprio dal Rimini aveva dato prova della sintonia tecnica tra l’allenatore e alcuni dei suoi ex giocatori: un’intuizione che ha premiato, visto l’impatto immediato del centrocampista nel gioco rossoblù.

Ora, con gennaio alle porte e con diversi profili improvvisamente disponibili, il legame tra Buscè e Rimini potrebbe tornare centrale.

Difesa in emergenza: l’assenza di Cimino pesa e costringe a scelte d’emergenza

La necessità di intervenire è accentuata dall’infortunio di Baldovino Cimino, che ha chiuso anzitempo la propria stagione dopo la rottura del crociato. Un colpo durissimo per il Cosenza, che si è ritrovato senza un terzino destro naturale e con Buscè costretto a sperimentare adattamenti tattici per colmare il vuoto.

Proprio per questo, uno dei nomi più caldi è Gianluca Longobardi, esterno destro che l’allenatore conosce bene e che potrebbe rappresentare una soluzione immediata, affidabile e già pronta ad inserirsi in un contesto tecnico-tattico familiare.

Non solo difesa: possibili rinforzi anche in altri reparti

La libertà contrattuale improvvisa dei giocatori del Rimini offre un ventaglio di possibilità che il Cosenza potrebbe valutare anche oltre il reparto difensivo. La società calabrese ha bisogno di allungare la rosa in più settori, e alcuni profili emergenti del club romagnolo — e non solo — potrebbero rivelarsi pedine utili in vista di un girone di ritorno che richiederà profondità, qualità e rotazioni.

Anche il Crotone, vicino geograficamente e tecnico-tatticamente interessato a rinforzi, sta monitorando con attenzione la situazione, ma il legame personale tra Buscè e diversi ex giocatori potrebbe offrire al Cosenza un vantaggio significativo nella corsa ai firmatari.

Un mercato improvvisamente stravolto — e una chance che il Cosenza non può ignorare

La revoca dell’affiliazione al Rimini apre scenari inattesi e un’opportunità che non si presenta spesso: quella di pescare giocatori già pronti, già testati e soprattutto svincolati, dunque senza costi di cartellino.

Per il Cosenza, che sta facendo bene ma ha bisogno di rinforzarsi per non frenare la propria corsa, questo potrebbe essere il momento giusto per intervenire. Gennaio si avvicina, le esigenze sono chiare e Buscè conosce già i profili più adatti al suo sistema.

Una crisi per qualcuno, una potenziale svolta per altri.
E il Cosenza potrebbe essere tra i primi a coglierla.